Esecuzione dei controlli

PROCEDURE PER L’ESECUZIONE DEI CONTROLLI NELLA MOVIMENTAZIONE COMUNITARIA DI CANI E GATTI

La finalità dei controlli è la verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di movimentazione nell’UE di cani e gatti. I controlli possono essere eseguiti durante il trasporto oppure a destinazione da parte dei Servizi Veterinari ufficiali e delle Forze dell’Ordine di cui all’art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689. La verifica dello stato di salute e di benessere degli animali deve essere effettuata da un medico veterinario del Servizio Veterinario ufficiale o da un medico veterinario libero professionista designato. Nelle procedure per l’esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti, sussistono alcuni aspetti che coinvolgono in maniera specifica la figura del Veterinario Pubblico Ufficiale di cui si riporta una trattazione riassuntiva qui di seguito:

1.a Rispetto del periodo di osservazione obbligatorio ai fini della prevenzione della rabbia

Ai sensi del D.P.R. n.320/54, del Reg. UE N. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il Regolamento UE N. 577/2013 della Commissione Europea, i cani, i gatti ed i furetti devono avere almeno 3 mesi di età ed essere vaccinati contro la rabbia da effettuarsi almeno 21 giorni prima dell’introduzione nella CE o Paese membro. L’Italia non consente l’ingresso di animali di età inferiore ai 3 mesi che non abbiano completato il protocollo vaccinale per cui devono avere 3 mesi e 21 giorni.

La maggior parte dei cuccioli di cane, gatto e furetto provenienti dai paesi dell’est o di provenienza ignota non risultano vaccinati contro la rabbia, o presentano certificati di vaccinazione dubbi o contraffatti. Pertanto, ai sensi della normativa sopra citata:

  • -  I cani, gatti e furetti cuccioli provenienti dall’estero o di provenienza ignota, devono essere sottoposti a sequestro sanitario, isolati e tenuti in osservazione per 10 giorni presso presso le strutture dell’AAS/ASUI territorialmente competente, al fine di escludere la manifestazione clinica di sintomi riferibili all’infezione rabbica;
  • -  Ai sensi del Regolamento di Polizia Veterinaria 320/54 art. 86 “Durante il predetto periodo di osservazione gli animali non devono essere sottoposti a trattamenti immunizzanti.”
  • -  Qualora, durante il periodo di osservazione, il cucciolo muoia si procede con gli accertamenti diagnostici volti ad escludere la presenza di rabbia ed altre malattie infettive e/o zoonosiche. La carcassa deve essere inviata, nel rispetto dei protocolli di biosicurezza, al Centro di Referenza Nazionale per la Rabbia silvestre dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie da parte dei Veterinari delle Aziende per l’Assistenza Sanitaria (AAS) o Aziende Sanitarie Universitarie Integrate (ASUI) competenti per territorio.

1.b Identificazione degli animali d’affezione sottoposti a sequestro

L’inoculazione del transponder (microchip) e la registrazione nella banca dati regionale degli animali d’affezione della Regione Friuli Venezia Giulia deve essere eseguita al più presto possibile dal momento del sequestro, poiché permette l’identificazione individuale dei singoli animali ai fini della messa in atto delle procedure di sorveglianza sanitaria obbligatorie per legge di cui al punto a sopra menzionato.

La nota ministeriale del 10 luglio 2014, Prot. dg. DAG.14/07/2014.0098250.U, specifica come sia compito del Medico Veterinario L.P. Incaricato U.P.G. e/o del Veterinario Ufficiale incaricati nella gestione dell'anagrafe identificare con microchip e registrare i cani in BDR: “I cani sottoposti a sequestro penale a scopo probatorio o preventivo devono essere identificati con microchip e registrati in BDR dal Servizio veterinario che ha operato con la polizia giudiziaria durante l'operazione di sequestro". 

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