Protezione del mercato

Biocrime080


Secondo vari report disponibili a livello comunitario, inclusa un’indagine ufficiale sul mercato degli animali da compagnia negli stati membri, il traffico illegale di animali da compagnia genera almeno 4 effetti negativi nei paesi di transito e di destinazione. Oltre ai rischi connessi alla salute umana ed animale si genera un effetto negativo anche nei confronti del mercato interno dei paesi di transito e destinazione del traffico illegale di pet. Gli allevatori onesti che operano nel rispetto della normativa e degli standard sanitari comunitari sono fuori mercato dal punto di vista economico poiché allevare un animale domestico nel rispetto degli standar sanitari e di benessere genera dei costi e dei prezzi di vendita più elevati rispetto al prezzo estremamente basso al quale sono venduti gli animali che provengono dal traffico illegale. 

Oltre al danno economico, i paesi subiscono anche un danno relativo al patrimonio genetico delle razze allevate e selezionate in purezza. Basti pensare a tutti gli screening ai quali vengono sottoposti i cani con pedigree al fine di ridurre la prevalenza di malattie genetiche gravi come la displasia dell’anca, la sordità congenita o i difetti visivi. Tutti gli animali che provengono dal traffico illegale non sono sottoposti a programmi di screening per ovvi motivi di aumento del profitto e riduzione dei costi, ma essendo spesso dotati di documenti di identificazione e pedigree contraffatti possono entrare nei programmi di riproduzione nei paesi di destinazione del traffico, causando un ingente danno al patrimonio genetico delle razze allevate in purezza. In sintesi il traffico illegale di animal da compagnia vanifica lo sforzo di decenni messo in atto dagli allevatori onesti.

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