In caso di puntura


Le indicazioni sono le stesse raccomandate in caso di puntura da imenottero ovvero: Dopo la puntura dell’insetto è bene rimuovere immediatamente il pungiglione, se questo è rimasto conficcato nella cute (in caso di puntura d’ape) evitando di stringerlo tra le dita perché il sacco velenifero attaccato allo stesso potrebbe continuare ad iniettare altro veleno. Utilizzare una limetta, un’unghia o qualsiasi arnese ci consenta di estratte il pungiglione dal basso. Applicare sempre in sede di puntura del ghiaccio.
Tutte le persone che dopo essere state punte da un’ape, una vespa o un calabrone, in pochi minuti accusano uno o più dei seguenti sintomi: orticaria, vertigini, difficoltà di respiro devono chiamare il 112 e nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi, è bene rimangano distesi con le gambe sollevate.
La terapia d’emergenza, nei soggetti allergici già punti in precedenza e che
hanno sviluppato una reazione allergica grave, è l’adrenalina contenuta nell’apposito autoiniettore, che si raccomanda di portare sempre con sé - chi è allergico lo sa - e che deve essere rapidamente iniettata dopo aver rimosso il tappo protettivo ed aver mantenuto una pressione moderata per 10 secondi
sulla parte anterolaterale della coscia per garantire l’iniezione del farmaco. Chiamare immediatamente il 112 o recarsi al più vicino pronto soccorso portando con sé il dispositivo utilizzato.

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