HANTAVIRUS o Febbre emorragica renale degli "asparagi selvatici" 

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Serbatoi di infezione

Si tratta di una malattia zoonosica, ovvero trasmessa dagli animali all’uomo. I serbatoi e le sorgenti di infezione sono i roditori selvatici (topi, ratti, arvicole, nutrie?, etc).

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Vie di trasmissione

Le persone possono infettarsi per via aerea quando inalano particelle virali di solito veicolate da pulviscolo, per via alimentare quando mangiano cibo contaminato oppure possono contrarre la malattia per via diretta attraverso morsi, graffi o il contatto con l'urina di roditori.

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Asparagi selvatici

La malattia è anche nota come febbre emorragica renale degli asparagi selvatici poiché storicamente molte persone si sono infettate mangiando gli asparagi selvatici crudi senza lavarli. Va sottolineato che una normale cottura disattiva completamente il virus.

 
 
 
Dog & Cat Pals

Cani e Gatti

Anche altre specie come ad esempio cani, gatti e altri animali selvatici possono ammalarsi ma sembra che non siano in grado di trasmettere a loro volta il virus.

 

Pregresso e distribuzione di Hantavirus nell'area dell'Alpe Adria

Questa zoonosi presenta dei picchi di pericolosità in relazione all'ecologia ed alla circolazione del virus nell'ambiente silvestre. In particolare, un aumento cospicuo dal punto di vista numerico delle popolazioni di roditori selvatici può rappresentare un fattore importante nella riemergenza di questa malattia infettiva. La presenza di Hantavirus nei paesi dell’Est Europa è nota sin dagli inizi degli anni 2000. Si segnalano focolai zoonosici nelle persone con cadenza variabile tra i 5 ed i 10 anni (Croazia 2002, Slovenia e Croazia 2010-2015, Slovenia 2021, Friuli Venezia Giulia 2021, Veneto 2021).

In sintesi, più roditori più virus più casi nell’uomo.

2002
2010
2015
2021

 
 

Ecologia e ciclo di Hantavirus

In seguito all'aumento demografico delle popolazioni di roditori selvatici (arvicole, topi, ratti, etc) il virus entra a contatto con l'uomo principalmente per via aerea quando si creano situazioni favorevoli alla sua trasmissione attraverso il pulviscolo oppure per via alimentare quando si mangiano alimenti raccolti nel bosco senza lavarli (asparagi selvatici, frutti di bosco, etc.).

 

Gli animali domestici come i cani ed i gatti possono infettarsi ma sembra che non siano in grado di trasmettere l'infezione. 

(Crediti immagine Paolo Zucca) 

Prevenzione specifica per l'Hantavirus

Oltre alle comuni buone pratiche igienico sanitarie valide per la prevenzione di tutte le malattie infettive zoonosiche esistono delle raccomandazioni specifiche per la prevenzione dell’infezione da Hantavirus nell'uomo come segue:

 
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Evitare contatti diretti

Evitare contatti diretti con roditori selvatici, loro urine o feci. Non lasciare mai le ciotole per i cani o sottovasi con acqua all'aperto la notte nei giardini poiché i roditori urinano nell'acqua che diventa pericolosa per la salute umana.

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Derattizzazione e monitoraggio roditori

In ambito urbano, aumentare gli interventi di derattizzazione ai fini di mantenere bassa la popolazione sinantropa di roditori con particolare riferimento a topi e ratti. Monitoraggio epidemiologico delle popolazioni di roditori selvatici.

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Non usare soffiatori

Evitare di utilizzare i soffiatori per la pulizia delle strade poiché mandano in sospensione pulviscolo potenzialmente pericoloso poiché capace di veicolare il virus.

Non fare polvere quando si puliscono i piazzali o le aie

In ambito extraurbano fare molta attenzione a quando si puliscono o si spazzano con la scopa i piazzali o le aie con elevata presenza di pulviscolo, poiché tale particolato in presenza di un’elevata densità di roditori rappresenta il maggiore veicolo di infezione per via aerea per le persone. 

Farmer

Crediti immagini: Apodemus crediti Christian Fischer Wikimedia; asparagi selvatici, Casanova15 Wikimedia; soffiatori, crediti Browning031 Wikimedia.