ONE HEALTH

Covid19 outbreak has taught us that zoonoses are going to be one of the greatest challenges of this century. A collaborative approach is necessary in tackling infectious diseases of animal origin through collaborative work by animal, human and environmental health experts. 

Gli interventi di salute pubblica richiedono in maniera imprescindibile a qualsiasi livello (globale, nazionale o regionale) richiedono una stretta e mutualistica cooperazione tra le componenti di medicina umana, veterinaria ed ambientale per poter mettere in atto dei programmi realmente efficaci di prevenzione della salute.

Poiché la salute dell’uomo é strettamente connessa con la salute degli animali e dell’ambiente, l’unico modo per prevenire in maniera precoce e per mettere in atto risposte rapide e corrette verso la diffusione di malattie nella popolazione umana é quella di utilizzare un approccio “One Health” come auspicato da decenni dalle principali istituzioni sanitarie mondiali come l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), Organizzazione mondiale per le Epizoozie (OIE), dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), dai Center for Disease Control and Prevention americani (CDC) e dalla Comunità Europea.

La “One Health” è definita come un approccio cooperativo, multisettoriale e interdisciplinare che lavora a livello globale, nazionale, regionale e locale, il cui scopo è quello di migliorare la salute dell’uomo mediante il monitoraggio dell’interfaccia uomo-animale- ambiente. Tra i vari agenti causali che richiedono un approccio multidisciplinare alla prevenzione della salute dell’uomo, tre fattori in questo momento stanno giocando un ruolo chiave nell’aumentare il rischio di pandemie per l’uomo:

1. Spillover zoonosico

La crescita esponenziale della popolazione umana determina un aumento del numero di persone che vivono a stretto contatto con agli animali domestici e selvatici poiché aumentano la probabilità che si verifichino salti spontanei di specie da parte dei patogeni animali verso la popolazione umana.

2. Cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici, l'utilizzo delle risorse naturali e la deforestazione causano l’emergenza o la riemergenza di patogeni spesso confinati in ambienti scarsamente o per nulla popolati dall’uomo, perché incrementano la probabilità che malattie di origine animale passino alla popolazione umana come ad esempio è accaduto per Ebola oppure per il più recente Coronavirus.

3. Globalizzazione

L’incremento della mobilità e degli spostamenti delle merci e delle persone costituiscono, associate al traffico illegale di animali costituiscono una serie di elementi che velocizzano ed amplificano a livello globale la diffusione di un’epidemia.

​Attività programma One Health Progetto Bio-crime: 

  1. Relazioni e documentazione correlata del primo convegno Bio-crime “TRAFFICO DI ANIMALI, IDENTIFICAZIONE E FARMACI, NORMATIVA, ZOONOSI, RISCHIO BIOLOGICO”, Trieste e Klagenfurt 27-28-29 Settembre e 19-20 Ottobre 2017;

  2. Relazioni e documentazione correlata del secondo convegno Bio-crime “PREVENZIONE DELLA SALUTE E TRAFFICO ILLEGALE DI ANIMALI: RISCHI GLOBALI, PROTOCOLLI INTERNAZIONALI E ZOONOSI”, Trieste 8 giugno 2018;

  3. Relazioni e documentazione correlate del quinto convegno Bio-crime “L’INTEGRAZIONE DELL’APPROCCIO ONE HEALTH NELLA SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA E NELLA DIDATTICA”, Trieste 27-28 settembre 2018;

  4. Relazioni e documentazione correlata del “1° ALPE ADRIA ONE HEALTH MEETING REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA – LAND CARINZIA” tenutosi presso il centro di cooperazione di Polizia di Thorl-Maglern Coccau in data 21 ottobre 2019.

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