PROCEDURA DI AFFIDO

DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA SEQUESTRATI NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA E RIMBORSO FORFETTARIO DEI RELATIVI COSTI SOSTENUTI DALLE AZIENDE SANITARIE
(Comunicazione della Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità del 16/5/2019 Prot. n. 0010737/P)
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Trascorsi minimo 10 giorni (vedasi anche pagina relativa ai controlli comunitari) o comunque il termine più lungo che verrà indicato dal medico veterinario, previa comunicazione al Pubblico Ministero titolare del procedimento che disporrà il dissequestro in caso di rinuncia della proprietà dei cuccioli o che autorizzerà l’affido ai privati in caso di non rinuncia dei medesimi ed in ogni caso solamente alla conclusione del periodo di sequestro sanitario, gli animali sequestrati o rinunciati potranno essere affidati a:

  1. Associazioni o Enti individuati in conformità al decreto del Ministro della Salute del 2 novembre 2006, adottato di concerto con il Ministro dell'Interno oppure presso il centro regionale animali esotici convenzionato con la Regione Friuli Venezia Giulia come da paragrafo 1e, Tabella 2;

  2. Strutture operative territoriali per l’affidamento degli animali oggetto di provvedimento di sequestro o confisca in conformità all’art. 9 della L.R. del Friuli Venezia Giulia 11 ottobre 2012 n. 20“ (paragrafo 1e, Tabella 2);

  3. Privati cittadini che ne facciano richiesta.

 

Con riferimento al punto C., gli animali sequestrati o rinunciati saranno affidati ai privati cittadini in base alla procedura di selezione basata su criteri di temporalità ed idoneità riportata qui di seguito, previa comunicazione al Pubblico Ministero che disporrà il dissequestro oppure autorizzerà l’affido, come già indicato in precedenza.

   

Ogni Struttura di Sanità animale delle Aziende Sanitarie della Regione Friuli Venezia Giulia raccoglie le manifestazioni di interesse dei cittadini interessati ad adottare un cane o gatto presente in canile a prescindere dal motivo per cui è ospitato in tali strutture, mediante la compilazione e l'invio tramite posta certificata (PEC) di un modulo standard di iscrizione alla lista degli affidatari. 

 

Il modulo di richiesta viene protocollato e i dati forniti dal cittadino sono inseriti in un registro degli affidatari di animali oggetto di sequestro/rinuncia. I cittadini che fanno richiesta di essere iscritti nel registro degli affidatari devono rispettare precisi requisiti generali di ammissione:

  1. Cittadinanza Italiana e maggiore età;

  2. Non essere titolari di allevamenti e/o di strutture preposte alla vendita /ricovero di cani;

  3. Non avere carichi pendenti e non avere iscritti a sé reati connessi con il maltrattamento e con il

    traffico illecito di animali; in caso di dubbio e nel caso di cani pericolosi è il Pubblico Ministero titolare

    del fascicolo a decidere su tale requisito;

  4. Essere in grado di assicurare tutte le cure del caso, anche veterinarie, necessarie al mantenimento

    del soggetto in condizioni di benessere.

  5. Essere disposti ad adottare qualsiasi animale compatibilmente con le preferenze di specie (cane o

    gatto), età (cucciolo o adulto), taglia (piccola, media, grande), sesso ed eventualmente razza, dichiarate nel modulo di iscrizione al registro degli affidatari. Non è possibile fare specifica richiesta di adottare solo un cucciolo di razza proveniente dai sequestri;

  6. Non essere affidatari di altri cuccioli provenienti da sequestri e/o rinunce correlate al traffico di animali.

Essi dovranno inoltre:

  1. Fissare una visita veterinaria presso i canili sanitari delle Aziende Sanitarie entro i 6 mesi successivi alla procedura di adozione al fine di permettere ai Veterinari Ufficiali di controllare lo stato di salute e benessere dell’animale in affido;

  2. Collaborare con le Autorità competenti per l’espletamento di eventuali ulteriori indagini sanitarie;

  3. Non cedere a terzi l’animale in affido senza una valida motivazione certificata dal Veterinario Ufficiale ed autorizzata dall’Autorità giudiziaria.

Nel momento in cui sussiste la disponibilità di adozione di un cane, il Veterinario Ufficiale contatta i nominativi delle persone in attesa di adozione di un cucciolo scorrendo il registro delle adozioni della propria Azienda Sanitaria per ordine cronologico di presentazione della domanda e filtrando la medesima in base agli altri criteri dichiarati dal richiedente ovvero specie, età, taglia ed eventualmente razza. In caso di rifiuto dell’affido non supportato dai criteri di scelta comunicati, con particolare riferimento al rifiuto di adozione di un animale non di razza e/o senza pedigree, il richiedente verrà eliminato dal registro degli affidatari. Per ragioni legate alla possibilità di monitoraggio dello stato di salute e benessere degli animali anche dopo la loro uscita dal canile è data preferenza agli affidamenti a persone residenti nella Regione Friuli Venezia Giulia. Solamente in casi particolari, previo verbale del Veterinario Ufficiale, cani la cui procedura di affidamento risulta difficile per le loro caratteristiche fenotipiche, di razza o comportamentali possono essere affidati a persone non residenti nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Nel caso in cui la lista degli affidatari di un'Azienda Sanitaria non permetta di individuare alcun cittadino interessato o disponibile all’adozione, il Veterinario pubblico ufficiale farà riferimento ed attingerà dalle richieste disponibili presso le altre Aziende Sanitarie della Regione Friuli Venezia Giulia, fermo restando il rispetto dell’ordine cronologico assieme alle altre preferenze espresse dai richiedenti in merito alla specie, età, razza ed eventualmente razza.

Nel caso specifico di affidamenti di cuccioli di razza, preso atto che le Aziende Sanitarie si fanno carico di tutti i costi di stabulazione, cura e vaccinazione degli animali e considerato che il valore dei cuccioli sul mercato è piuttosto elevato, si stabilisce che a parziale ristoro dei costi sostenuti sia previsto con specifico regolamento aziendale la richiesta di un rimborso forfettario a carico dell’affidatario del cucciolo ed a favore dell’ASUI / AAS pari a € 100,00. 

 

La destinazione di questi fondi ricavati dalle Aziende Sanitarie deve essere obbligatoriamente destinata all’acquisto di attrezzature e/o materiali la cui funzione è quella di migliorare il benessere degli animali stabulati all’interno dei canili sanitari, con particolare riferimento all’acquisto di apparecchiature per la climatizzazione estiva dei box di stabulazione se non già disponibili.

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