Il Calabrone orientale (Vespa orientalis)

UCCISIONE DELLE API, DISTRUZIONE E CONTAMINAZIONE DEGLI ALVEARI

I calabroni orientali (Vespa orientalis) sono considerati un problema per l’apicoltura poiché attaccano gli alveari, uccidendo le api e causando talvolta la distruzione completa delle famiglie.

 

La strategia predatoria nei confronti degli alveari è diversa rispetto a quella del calabrone asiatico (Vespa velutina) ma altrettanto dannosa. Le api costituiscono uno dei componenti della loro dieta e vengono attaccate di solito direttamente all’ingresso degli alveari. Questo video documenta una delle prime predazioni in alveare documentate presso un alveare a Trieste nel rione di Cologna. (Crediti video Sara Tarabocchia)

CONTAMINAZIONE BATTERICA DEGLI ALVEARI

Nel 1920 il Dr. Buxton un medico inglese che lavorava a Bagdad si accorse che i calabroni orientali andavano ad alimentarsi sui resti delle carcasse di animali all'interno del locale macello e poi subito dopo attaccavano gli alveari posti nelle campagne vicine. Ne catturò una settantina, li dissezionò e poi fece delle colture batteriche dimostrando che il calabrone orientale può anche fungere da vettore per malattie zoonosiche ovvero trasmissibili dagli animali all'uomo contaminando gli alveari che attacca con particolare riferimento ai batteri coliformi fecali. Questo fenomeno è strettamente correlato alle abitudini alimentari da spazzino tipiche di questa specie che si nutre anche di carcasse di animali morti o altro materiale potenzialmente contaminato.

Regina di Vespa orientalis su alveari, Zona Barcola, Trieste. Crediti G. Kosuta.